

© 2025 Marco Nundini
molte immagini sono fornite da Pixabay.com - AR

La pittura si coglie con gli occhi, la musica si percepisce con l'anima, la filografia si apprezza con l'intelletto
Molto filosofico come inizio, non c'è che dire! Anche se, in verità, per me non è certamente l'inizio. E' semplicemente una tappa, una primavera in cui si rinfresca la propria casa. In cui si cambia il colore alle pareti. Magari con tonalità e sfumature che un tempo mai avremmo nemmeno pensato di poter utilizzare. Questo mio spazio virtuale, infatti, è mutato numerose volte nel corso degli anni. E forse continuerà a cambiare. Perché ogni primavera è diversa da quella che l'ha preceduta e da quella che verrà.

Ho scelto la "parola scritta" perché in ogni momento della mia vita ha rappresentato un punto fermo, un unico comune denominatore in molto di ciò che ho fatto e credo, in quello che potrò ancora fare. Perché essa ritorna nel mio essere, nei modi di fare, nella quotidianità. Ha rappresentato un momento importante sin da quando, ancora bambino, ho iniziato a leggere quello che mi interessava veramente. E, poco dopo, anche a scriverlo.
in questo sito è d'obbligo per me correre ad una delle già citate primavere. Perché essa segna un nuovo punto di partenza per il fare e per il dire. Poco prima che scoppiasse la guerra in Siria, ho avuto la fortuna di visitare, con mia moglie Loretta, quello splendido Paese. Era da qualche anno che avevo ritinteggiato la mia vita, svestendo i panni del reporter di viaggio e rivestendo un camice, senza sapere ancora che lo avrei tolto di nuovo, di li a poco.
Quel viaggio era l'occasione anche per fare alcune ricerche sulla mitologia dell'antica Mesopotamia, sulla dea Isthar, per un libro che stavo scrivendo (altro peccato di gioventù). Per quelle risposte arrivammo sino all'antica Ebla, oggi un sito archeologico, ciò che rimane di una ricca e florida città posta tra il Tigri e l'Eufrate. In questo luogo, potremmo dire, ha inizio la storia della "parola scritta". A Ebla fu ritrovata l'antica biblioteca reale, un immenso archivio con 17 mila tavolette d'argilla a caratteri cuneiformi con testi amministrativi, economici, storici, giuridici e religiosi. Tutto a partire da tremila anni avanti Cristo, l'epoca in cui l'uomo ha iniziato a conservare il suo sapere antico.
Lo racconto, non per tediare chi legge con una lezione di archeologia, ma perché questo nuovo incontro con la scrittura ha poi influenzato molto di ciò che ho fatto e che compare in questo mio spazio. E' stato un po' come ritrovare sotto un primo strato di reperti, un'ulteriore sedimentazione ed un'altra ancora. Tutte intimamente legate tra di loro, ma che nella nuova cronologia degli eventi che esse mostravano acquisivano un nuovo valore. Ho fatto come un archeologo, ho rimesso ordine tra ciò che ho fatto ieri, alla luce di ciò che ho scoperto oggi.

Tra il dire e il fare, una cronologia delle mie primavere
Qualcosa di più sul lavoro di narratore di viaggio
I miei esperimenti di scrittura creativa. Marco in libreria
Una collaborazione sulla "parola scritta" e collezionismo

The Buddhas of Bamiyan di Llewelyn Morgan: una riflessione sul tempo, sulla memoria, sull’identità.
Marco Nundini
2025-11-22 15:44
2025-11-22 15:44

Dossier Afghanistan di Craig Whitlock: il corpo del reato.
Marco Nundini
2025-11-05 16:30
2025-11-05 16:30

Ulisse da Baghdad di Eric-Emmanuel Schmitt. Si legge con piacere, ma senza stupore.
Marco Nundini
2025-11-05 16:24
2025-11-05 16:24

Kabul una miniserie tv di Kasia Adamik e Olga Chajdas. Immagini che non si cancellano.
Marco Nundini
2025-11-04 09:56
2025-11-04 09:56

Kabul di Ettore Mo: la radiografia di una ferita che non smette di sanguinare
Marco Nundini
2025-11-04 09:37
2025-11-04 09:37

Il libraio di Kabul di Asne Seierstad: In un mondo che brucia i libri, Sultan Khan li vende
Marco Nundini
2025-10-29 09:39
2025-10-29 09:39

Tre tazze di tè di Greg Mortenson e David Oliver Relin: nella costruzione del mito, si annida una crepa
Marco Nundini
2025-10-29 09:29
2025-10-29 09:29

Finché avrò voce: la mia lotta contro i signori della guerra e l'oppressione delle donne afgane di Malalai J
Marco Nundini
2025-10-29 08:55
2025-10-29 08:55

Il corpo umano di Paolo Giordano: non è un romanzo di guerra, eppure la guerra è ovunque.
Marco Nundini
2025-10-29 08:23
2025-10-29 08:23

Afghanistan anno zero di Giulietto Chiesa e Vauro Senesi: un forte un atto di presenza, non una mappa.
Marco Nundini
2025-10-29 08:13
2025-10-29 08:13

Afghanistan dove Dio viene solo per piangere di Siba Shakib: il salvataggio della memoria
Marco Nundini
2025-10-29 08:03
2025-10-29 08:03

Carovane di James Albert Michener: letto oggi è una terra di mezzo tra avventura e stereotipo
Marco Nundini
2025-10-24 16:14
2025-10-24 16:14

Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini. Un'opera prima che ha lasciato un segno.
Marco Nundini
2025-10-24 09:01
2025-10-24 09:01

Afghanistan: 20 anni dopo di Mayte Carrasco e Marcel Mettelsiefen. Grammatica di sopravvivenza.
Marco Nundini
2025-10-24 08:41
2025-10-24 08:41

Afghanistan: una storia politica e culturale. Thomas Barfield ci invita a disinnescare le semplificazioni
Marco Nundini
2025-10-24 08:15
2025-10-24 08:15

La morte non esiste. Con Stéphane Allix l'orizzonte dell'immortalità espande la coscienza
Marco Nundini
2025-10-22 07:49
2025-10-22 07:49

"L’assassinio nel Vicolo della Luna" di Jarro: cronaca nera che sa di carne, di sangue, di potere
Marco Nundini
2025-09-09 17:51
2025-09-09 17:51

"La malnata" di Beatrice Salvioni è un romanzo che non si legge: lo si respira. A pieni polmoni.
Marco Nundini
2025-09-09 16:16
2025-09-09 16:16

"La fabbrica delle ragazze" di Ilaria Rossetti. La fabbrica, il lutto, la memoria
Marco Nundini
2025-09-09 11:57
2025-09-09 11:57

"I girasoli di Kiev" di Erin Litteken è una ferita che pulsa sotto la pelle della memoria.
Marco Nundini
2025-09-08 16:32
2025-09-08 16:32
Ricerca nel Blog
Cerca i post
Foto di apertura: Pixabay.com